Si trasmette, per opportuna conoscenza, la comunicazione pervenuta dall’Agenzia delle Entrate, a margine dell’ultimo incontro del Tavolo congiunto regionale tra l’Agenzia delle Entrate ed il coordinamento degli Odcec del Friuli Venezia – Giulia dello scorso settembre.

Si sottolinea, in particolare, che l’Agenzia delle Entrate ribadisce che anche le violazioni tributarie derivanti da omesso versamento di tributi regolarmente dichiarati possono, a determinate condizioni di ripetitività e gravità, rappresentare il caso di cui al punto c) comma 1 art. 8 D.M. 164/1999  (requisito di non aver commesso gravi e ripetute violazioni in materia contributiva e tributaria). Viene inoltre specificato che tali condizioni di ripetitività e gravità non possono essere, a parere dell’Agenzia delle Entrate, determinate a priori, stabilendo soglie di importo minime o altri parametri quantitativi, essendo sempre necessaria una valutazione complessiva che tenga conto del comportamento complessivamente tenuto dal professionista. A tal proposito, l’Agenzia puntualizza che, nel fare tale valutazione, viene tenuta in debito conto la definizione dell’omesso versamento mediante piani di rateazione, purché questi vengano puntualmente rispettati e l’entità delle violazioni da omesso versamento non presenti nel complesso profili di particolare gravità.

Sottolineiamo, quindi, la massima attenzione che il professionista deve porre nel dichiarare il requisito del non aver commesso gravi e ripetute violazioni in materia contributiva e tributaria, in presenza di violazioni all’obbligo di versamento di tributi dichiarati. Infatti, laddove l’Agenzia riconduca la specifica situazione alla “violazione grave e ripetuta”, si potrebbe configurare l’ipotesi di dichiarazione mendace, con conseguente segnalazione della notizia di reato da parte dell’Agenzia alla Procura della Repubblica. A tal proposito, l’Agenzia evidenzia che è facoltà del professionista, all’atto di iscrizione o richiesta di rinnovo all’elenco degli intermediari abilitati all’apposizione del visto di conformità, esplicitare la presenza di eventuali carichi pendenti, evitando così le pesanti conseguenze sanzionatorie di una dichiarazione che altrimenti potrebbe essere ritenuta mendace.

Rinnoviamo l’invito a contattare l’Agenzia delle Entrate – Ufficio Servizi Fiscali – ai recapiti indicati in calce alla comunicazione, per eventuali chiarimenti sullo specifico argomento o eventuali segnalazioni alla mail segnalazioniae@odcec.pn.it