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commercialista veneto
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Giovedì, 19 Aprile , 2018
Il modello Iva regolarizza il plafond
Luca De Stefani - Il Sole 24 Ore - pag. 23
L’esportatore abituale può sanare gli acquisti di beni e servizi oltre soglia in tre modi: può chiedere al cedente di emettere una nota di variazione in aumento dell’Iva oppure può emettere le autofatture, con apposite registrazioni nella dichiarazione Iva da trasmettere entro il 30 aprile. L’ultima chance è rappresentata dalla liquidazione periodica Iva. Con la nota di variazione l’esportatore abituale può sanare gli acquisti oltre soglia indicando nel quadro VF l’imponibile e l’imposta risultanti dalla fattura emessa dal fornitore. Con l’autofattura l’esportatore abituale versa con l’F24 l’imposta e gli interessi con il codice tributo relativo al periodo in cui erroneamente è stato effettuato l’acquisto senza applicazione dell’Iva. Anche nelle liquidazioni periodiche Iva il cessionario deve versare la sanzione con l’F24, presentare une esemplare dell’autofattura al competente ufficio locale dell’Agenzia e annotare la stessa nel registro degli acquisti.

Controlli completi sulle multinazionali
Antonio Iorio - Il Sole 24 Ore - pag. 24
La Guardia di finanza dedica una circolare alle novità contenute nella legge di Bilancio 2018 e nel collegato. Gli uomini delle Fiamme gialle estenderanno gli accertamenti nei confronti delle multinazionali ad ogni singola attività svolta dal gruppo nel territorio dello Stato, onde evitare una frammentazione artificiosa dell’attività svolta e la qualificazione dei servizi erogati dalle singole entità come ausiliari o preparatori per eludere la configurabilità di una stabile organizzazione. In presenza di possibili stabili organizzazioni personali la Gdf non dovrà limitarsi all’esame formale dei contratti, ma dovrà accertare le funzioni e le prerogative realmente esercitate dal rappresentante italiano dell’impresa estera valutando la sua capacità di condizionare la conclusione del negozio. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Multinazionali perimetrate’ – pag. 27)

Prima casa, parte dal rogito il calcolo del cambio di residenza
Angelo Busani - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Chi compra la prima casa in un altro Comune ha 18 mesi di tempo per trasferirci la residenza al fine di beneficiare delle agevolazioni fiscali. I 18 mesi decorrono dalla data del rogito d’acquisto e non dalla fine dei lavori, qualora oggetto d’acquisto sia una casa in corso di costruzione. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 9433 dello scorso 17 aprile. I giudici del Palazzaccio hanno bocciato la sentenza della Ctr Toscana con la quale era stato invece deciso che il termine di 18 mesi decorresse dal giorno di ultimazione dei lavori di costruzione. Gli ‘ermellini’ hanno chiarito che i 18 mesi si computano dalla data del rogito a meno che ricorra una causa di forza maggiore, che, tuttavia, non ricorre nel caso del mancato completamento dei lavori di costruzione, in quanto si tratta di una situazione che non è qualificabile in termini di ‘inevitabilità e imprevedibilità’.

Resiste la prescrizione sulle frodi Iva
Giovanni Negri - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Per effetto della sentenza Taricco bis non vanno disapplicate le misure sulla sospensione per reati commessi prima dell’8 settembre 2015 (data del deposito della pronuncia comunitaria). A precisarlo la Corte di cassazione con la sentenza n. 17401 depositata ieri. La conclusione è confermata anche dalla Corte costituzionale che la scorsa settimana, con un comunicato, ha precisato che con la sentenza Taricco bis la disapplicazione della normativa italiana sulla sospensione dei termini di prescrizione non è possibile né per i fatti anteriori all’8 settembre 2015 né quando il giudice nazionale individua un contrasto con il principio di legalità in materia penale. Per effetto della pronuncia della Corte di giustizia Ue si è verificata una forma particolare di diritto sopravvenuto. (Ved. anche Italia Oggi: ‘I reati di frode ormai prescritti’ – pag. 26)

Reato autonomo per il professionista
Giovanni Negri - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Reato autonomo per il commercialista che agevola l’autoriciclaggio. Non si configura invece un concorso con conseguente diminuzione della pena. A chiarirlo la Corte di cassazione con la sentenza n. 17235 depositata ieri. I giudici del Palazzaccio confermano così la condanna inflitta dalla Corte d’appello di Napoli a Stefania Tucci, ex moglie di Gianni De Michelis che, secondo l’accusa, aveva contribuito a realizzare una serie di operazioni commerciali, finanziarie e societarie, attraverso le quali erano state fatte rientrare in Italia somme considerevoli e di provenienza illecita che Luigi Bisignani deteneva all’estero. Per la difesa i fatti contestati dovevano essere riqualificati come concorso nel nuovo reato di auto riciclaggio e di conseguenza andava dichiarata l’insussistenza del fatto perché le somme di denaro non erano state impiegate in attività economiche o finanziarie. La Corte ha precisato che il nuovo delitto colpisce solo le condotte di chi ha commesso o contribuito a commettere azioni in precedenza non punite. (Ved. anche Italia Oggi: ‘L’autoriciclaggio non si estende’ – pag. 25)

Il patrimonio dei commercialisti a quota 7,6 miliardi
Federica Micardi - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Ieri la Cassa di previdenza dei commercialisti, la Cnpadc, ha approvato il bilancio 2017. Dai dati emerge un avanzo corrente pari a 637 milioni di euro (nel 2016 è stato di 511 milioni), riserve accantonate per 7,6 miliardi (erano 6,9 miliardi lo scorso anno), ricavi da contributi pari a 805 milioni di euro (contro 774 milioni del 2016) e uscite per pensioni per 272 milioni di euro, in salita di 9 milioni rispetto all’anno passato. I segnali più importanti da evidenziare sono due: il primo riguarda un aumento delle entrate, il reddito cresce, quello aggregato supera i 4 miliardi e quello medio è passato da 63.200 a 64mila euro. In linea con questa tendenza anche il volume d’affari, passato da una media di 112.400 euro del 2016 ai 113.500 del 2017. L’altro dato interessante arriva dall’aliquota media di contribuzione che si attesta al 12,79%. Gli iscritti alla Cassa sono 67.365; i pensionati sono 7.654. Per quest’ultimi c’è una novità: la possibilità di cumulare la pensione con i contributi versati in altre gestioni previdenziali. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Crescono i redditi dei commercialisti’ – pag. 30)

La sezione del registro vincola le Onlus
Gabriele Sepio e Emanuele Tito - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Entro il 3 febbraio 2019 gli enti no profit sono chiamati ad adeguare i propri statuti alle novità contenute nel Dlgs 117/2017. Per assumere la qualifica di ente del terzo settore, tali enti dovranno modificare i propri statuti e provvedere alla registrazione. E’ quanto si legge dal documento elaborato dal Cndcec e Fnc sul regime transitorio della riforma del terzo settore. Le Onlus dovranno valutare se iscriversi al registro nazionale del Terzo settore e in quale specifica sezione di questo eventualmente collocarsi. Le Onlus non iscritte non potranno accedere ai vantaggi fiscali, ma potranno solo applicare quelle norme del Tuir in materia di enti non commerciali non abrogate dalla riforma. Gli enti del terzo settore con entrate superiori a un milione di euro saranno obbligati alla redazione del bilancio sociale e al relativo deposito soltanto a decorrere dall’emanazione delle linee guida del min. Lavoro. Il bilancio sociale dovrà essere pubblicato sul sito internet dell’ente e depositato nel Runts, dal momento della sua operatività. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Non profit, le regole a braccetto’ – pag. 28)

Compensazioni orizzontali ko
Franco Ricca - Italia Oggi - pag. 26
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto dell’Economia del 6 aprile 2018 che dà attuazione alla legge n. 232/2016. Il provvedimento, che contiene le disposizioni di attuazione della disciplina sui gruppi Iva, proroga al 15 novembre 2018 il termine per la presentazione della dichiarazione di costituzione del gruppo Iva con effetto dal 1°gennaio 2019. La direttiva Iva 2006/112/CE attribuisce a ciascun Paese membro la facoltà di considerare come un unico soggetto passivo ai fini dell’imposta ‘le persone stabilite nel territorio dello stesso stato membro che siano giuridicamente indipendenti, ma strettamente vincolate da rapporti finanziari, economici ed organizzativi’. Salvo prova contraria, il vincolo economico e quello organizzativo si presumono sussistenti se sussiste quello finanziario. Il Comitato Iva ha però criticato questa previsione.

Crisi, nulla la cartella
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 26
Con l’ordinanza n. 9450 di ieri la Corte di cassazione ha sancito la nullità della cartella di pagamento emessa sulla base del ruolo straordinario per la crisi finanziaria dell’azienda senza una richiesta di chiarimenti al contribuente. L’ufficio è tenuto ad attivare il contraddittorio. Non può liquidare l’ammontare dell’imposta sulla base della dichiarazione senza ascoltare le ragioni del contribuente. Secondo i giudici Supremi l’Amministrazione finanziaria ha sbagliato a ricorrere alla liquidazione automatica delle imposte.

Detrazione se c’è sede
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 26
E’ di comodo e non può quindi detrarre l’Iva la società che non ha una ben precisa sede operativa, nonostante la presentazione della dichiarazione dei redditi e del bilancio. E’ necessaria la prova di operazioni inerenti all’oggetto sociale. Con l’ordinanza n. 9461/2018 la Corte di cassazione ha respinto il ricorso di una Srl. Per i giudici di piazza Cavour, dunque, gli adempimenti formali non bastano a far superare all’azienda il test di operatività.

E-fattura per oltre il 60% degli studi nel 2017
Michele Damiani - Italia Oggi - pag. 27
Nel 2017 oltre il 60% degli studi commerciali ha avuto a che fare con la fatturazione elettronica. Nel 50% dei casi le strutture si sono attrezzate con un software dedicato per fornire questo servizio alla clientela. Solo il 13% degli studi, invece, non ha ricevuto nessuna richiesta di adempimento da parte dei propri clienti. Mentre il 9% dei commercialisti e l’8% degli studi multidisciplinari hanno deciso di non fornire questo servizio ai clienti. Sono i dati contenuti nella ricerca dell’Osservatorio professionisti e innovazione digitale della school of management del Politecnico di Milano presentata ieri durante il convegno ‘professionisti, un futuro in costruzione! Analogici si nasce digitali si diventa’.

Usa, blocco sito web Irs: dichiarazione prorogata
Matteo Rizzi - Italia Oggi - pag. 27
Anche negli Stati Uniti il sito web per la presentazione della dichiarazione dei redditi si blocca. Tutto questo proprio nell’ultimo giorno utile. Così l’Internal Revenue Service (Irs) ha dovuto concedere un giorno di proroga a causa del blocco al sistema informatico dell’Agenzia che si è prolungato per quasi tutto il 17 aprile. I soggetti interessati con data di deposito o di pagamento stabilita per il 17 aprile hanno avuto la possibilità di mettere in regola i propri adempimenti fiscali fino alla mezzanotte di mercoledì 18 aprile. Non è la sola falla tecnica del governo, nel 2013 c’erano stati problemi con il lancio dei mercati Affordable Care Act. Ci si chiede se l’Irs sia pronto per la massiccia revisione della normativa fiscale introdotta lo scorso dicembre.

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