| Lunedì, 6 Febbraio , 2012 |
| Antiriciclaggio, nessuno si salva dalle sanzioni oltre i mille euro |
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| Christina Feriozzi - Italia Oggi - pag.
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Dallo scorso 1° febbraio sono operative le nuove norme per i pagamenti in contanti e gli assegni superiori ai mille euro. Interessati alle novità sono tutti: professionisti finanziari, intermediari ma anche imprese e privati cittadini. Per spingere verso la tracciabilità dei pagamenti la manovra Monti ha inibito i pagamenti in contanti fra soggetti privati a partire da mille euro. Il provvedimento riguarda anche l’emissione di assegni liberi. Gli assegni circolari potranno essere richiesti senza la clausola di intrasferibilità solo se inferiori a mille euro. Una circolare dell’Abi ha chiarito che la soglia limite si applica solo ai trasferimenti di denaro tra privati cittadini e non si estende ai versamenti e prelievi allo sportello. Le banche sono chiamate ad assolvere agli obblighi antiriciclaggio laddove si configurassero ipotesi di operazioni sospette. Per le imprese non è consentito il pagamento in contanti, benché frazionato, di un unico dividendo ultrasoglia.
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| Fabbricati inagibili scoperti dall’agevolazione |
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| - - Italia Oggi - pag.
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L’Imu ha cancellato la riduzione del 50% dell’imposta che l’Ici riconosceva ai fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili. Dal 2012, dunque, tali fabbricati pagheranno l’Imu in misura piena. Coerentemente con questa misura l’art. 13 del dl 201/2011 ha abolito la norma contenuta nell’art. 59 del dlgs 446/1997 che consentiva ai comuni di disciplinare con il regolamento Ici le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione, agli effetti dell’applicazione della riduzione alla metà dell’imposta. Affinché gli immobili censiti siano esenti da attribuzione di rendita è necessario che agli stessi sia attribuita la categoria catastale denominata F/2.
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| Accertamento, stop in appello |
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| Franco Serracino e Maurizio Tozzi - Italia Oggi - pag.
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Sospensione dell’accertamento in appello. Sì della Ctr Campania. Con l’ordinanza 1/39/12 i giudici tributari hanno sostenuto che se i motivi sono fondati si può concedere la sospensione degli atti impugnati con conseguente blocco della riscossione. La pronuncia segue il solco già tracciato da altre ordinanze delle Commissioni tributarie regionali (vedi Lombardia e Reggio Emilia).
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| Rivalsa Iva solo a erario saldato |
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| Matteo Mantovani e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag.
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Il decreto liberalizzazioni fa chiarezza. L’Iva versata in sede di accertamento può essere oggetto di rivalsa. Il pagamento del tributo è necessario anche per la detrazione dell’acquirente. La novità contenuta nell’articolo 93 del dl 1/2012 che elimina il divieto previsto dall’art. 60 del Dpr 633/72 di rivalersi dell’imposta o della maggiore imposta pagata in conseguenza di accertamento o rettifica nei confronti dei cessionari dei beni o dei committenti dei servizi. Per esercitare la rivalsa il contribuente accertato deve pagare la maggiore imposta accertata con le sanzioni e gli interessi. Per il destinatario della stessa la detrazione è condizionata al fatto che il cedente abbia effettivamente pagato l’Iva e non al semplice ricevimento della fattura.
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| Perdite, margini più ampi al tax planning |
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| Alessandro Corsini e Luca Miele - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag.
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Nel corso di Telefisco 2012 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le imprese possono scegliere di consumare prioritariamente le perdite prodotte nei primi tre periodi d’imposta dalla loro costituzione che consentono l’abbattimento integrale dei risultati negativi. E poi, dopo averle esaurite, possono utilizzare le altre perdite che compensano parzialmente il reddito. In assenza di prescrizioni normative sulla priorità di utilizzo, per le imprese potrebbe essere più conveniente ‘consumare’ quelle realizzate nei primi tre periodi d’imposta e poi quelle dal quarto in poi nella misura massima dell’80%.
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| Carico dimezzato sui beni ai soci |
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| Pasquale Saggese - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag.
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La circolare n. 27 dell’Istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Irdcec) è dedicata alla disciplina dei beni d’impresa concessi in godimento a soci o familiari. Le penalizzazioni reddituali varate con la manovra estiva sono inapplicabili per società e soci in presenza di norme che limitano la deducibilità dei costi dei beni concessi in godimento e tassano l’utilizzo del bene aziendale. Per la società concedente l’indeducibilità dei costi relativi al bene concesso in godimento è da ritenersi parziale qualora per l’uso del bene aziendale sia previsto un corrispettivo in capo al socio. Sull’utilizzatore la circolare chiarisce che il corrispettivo eventualmente previsto sia scomputabile dal valore di mercato del diritto di godimento, a prescindere dall’effettivo pagamento dello stesso in corso d’anno.
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| Ritardo breve con minisanzione |
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| Rosanna Acierno - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag.
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La Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, con la sentenza n. 3/8/2012, ha accolto l’appello di una società. L’aggravio del 30% va applicato solo sugli interessi non pagati in caso di versamento delle imposte entro 30 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi e non sull’intero importo in dichiarazione. La penalità sull’importo complessivo rischierebbe di equiparare un’omissione sugli interessi a quella sull’intera imposta, versata comunque nei termini consentiti dalla legge.
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| Cedolare nel 730 se la raccomandata è stata già inviata |
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| Luigi Lovecchio - Il Sole 24 Ore - Norme e Trib. - pag.
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Cedolare secca. I contribuenti che esercitano l’opzione in sede di dichiarazione dei redditi, per i contratti in corso al 7 aprile 2011, possono farlo a condizione che il locatore abbia inviato la lettera raccomandata all’inquilino entro il termine di versamento dell’acconto 2011. Solo nel caso in cui non fossero dovuti acconti, la raccomandata potrà essere inviata entro la scadenza della dichiarazione. In vigenza del regime sostitutivo dell’Irpef, inoltre, la tassazione dei fabbricati di interesse storico-artistico va calcolata sul canone e non sulla rendita catastale.
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| Scontrini, sentenze poco fiscali |
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| Andrea Bongi - Italia Oggi - pag.
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Mancata emissione di scontrini fiscali. La più recente giurisprudenza delle Commissioni tributarie regionali sconfessa l’operato del fisco ribaltando a favore dei contribuenti gli accertamenti emessi a seguito della mancata emissione degli scontrini. Se il cliente non è in possesso del documento fiscale ciò non significata automaticamente che l’esercente non abbia emesso lo scontrino. A quest’ultimo spetta la prova. La mancata contestazione immediata dell’infrazione inflitta dagli organi verificatori non comporta la sua conseguente accettazione e il riconoscimento dell’evasione commessa.
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| Imu, corsa alla fusione catastale |
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| Maurizio Bonazzi - Italia Oggi - pag.
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Imu. Con la collaborazione di un professionista è possibile ottenere un risparmio d’imposta. L’accorpamento delle diverse unità immobiliari che compongono l’abitazione principale o la richiesta di attribuzione della categoria catastale F/2 per gli immobili dichiarati inagibili o inabitabili può far risparmiare i contribuenti. Lo prevede l’art. 13, comma 2, del dl n. 201/2011 secondo il quale l’aliquota ridotta Imu del 4 per mille sarà applicabile ad una sola unità immobiliare, ancorché il contribuente dimori abitualmente e risieda anagraficamente in un compendio immobiliare composto da più unità catastali distintamente iscritte in catasto.
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| Sanzioni aggravate per il professionista |
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| Christina Feriozzi - Italia Oggi - pag.
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Occhio alle violazioni per i trasferimenti ultra soglia. Dallo scorso 1°febbraio incidono per valori dall’1 al 40% dell’importo trasferito a carico di chi commette l’infrazione e dal 3 al 30% a carico del professionista che omette la comunicazione della violazione riscontrata sul quale ricade una sanzione minima di 3mila euro. Se i cittadini possono poi avvalersi dell’oblazione e cioè del pagamento in misura ridotta, stessa cosa non vale per i professionisti che sono ulteriormente penalizzati dal fatto che le eventuali sanzioni loro comminate non sono ‘circoscrivibili’ con polizze di responsabilità civile. Le violazioni antiriciclaggio vanno comunicate alle ragionerie territoriali dello Stato.
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| Srl e spa, sindaci sempre più soli |
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| Alessandro Felicioni - Italia Oggi - pag.
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Decreto semplificazioni. Sono troppe le responsabilità a carico dell’organo di controllo monocratico per le Srl e, in certi casi, anche per le Spa previste dal nuovo provvedimento. Il professionista è chiamato ad assumersi le responsabilità di controllo legale e contabile della società. A quelle naturali derivanti dalla sua funzione si uniscono le responsabilità di natura fiscale e penale societaria che rendono difficile la gestione monocratica del ruolo. La legge 183/2011 era già intervenuta in merito con l’introduzione della figura del sindaco unico da determinare in sede di atto costitutivo. Ora il decreto semplificazioni rimette mano alla disciplina. L’art. 2403 delimita l’oggetto del controllo e distingue il controllo di legittimità dal controllo contabile. L’art. 2407 introducendo concetti di professionalità e diligenza stabilisce l’obbligo della colpa e del dolo per affermare la responsabilità. A queste se ne aggiungono altre.
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| Redditometro: il nuovo paniere di beni e servizi |
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| Andrea Bongi e Giulia Tempestini - Italia Oggi - pag.
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L’Agenzia delle Entrate ha reso noto il nuovo paniere di beni e servizi sui quali verrà costruito l’accertamento da redditometro. Il nuovo redditometro è un contenitore di dati e informazioni rilevanti ai fini della determinazione sintetica del reddito complessivo. Al contribuente vengono chieste informazioni precise sulla composizione del nucleo familiare, sull’area territoriale di appartenenza e in merito alle singole voci di spesa sostenute nel corso dei periodi d’imposta 2009 e 2010. L’applicativo si chiama ReddiTest. E’ un vero e proprio questionario telematico da compilare e trasmettere. I funzionari della Sose hanno precisato che è garantito l’anonimato del contribuente che ha provveduto all’invio dei dati.
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